Violenza contro le donne, l’allarme del Consiglio d’Europa parte dai più giovani

Il Consiglio d’Europa lancia un nuovo allarme sulla violenza contro donne e ragazze e richiama l’attenzione soprattutto sulle generazioni più giovani. Nel rapporto annuale pubblicato il 29 settembre, il GREVIO segnala la crescente diffusione della violenza facilitata dalla tecnologia e di comportamenti sessuali dannosi tra adolescenti e giovanissimi.
Tra i fenomeni osservati compaiono comportamenti violenti come lo strangolamento, anche in relazione all’esposizione precoce alla pornografia violenta. La presidente del GREVIO, Maria-Andriani Kostopoulou, sottolinea che non si tratta di episodi isolati, ma di dinamiche ricorrenti riscontrate in differenti sistemi giuridici e contesti sociali europei.
Il rapporto riconosce i progressi compiuti sul piano legislativo e dei servizi, ma individua nella prevenzione uno dei punti più deboli delle risposte nazionali. Educazione alle relazioni, contrasto agli stereotipi di genere, coinvolgimento di uomini e ragazzi e interventi nella sfera digitale richiedono, secondo il GREVIO, strategie continuative e investimenti adeguati.