Cosa accade
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Condannata a morte per un post a 23 anni: il caso di Najmeh Amini in Iran
Najmeh Amini, studentessa iraniana di 23 anni, è stata condannata a morte per contenuti pubblicati sui social e considerati offensivi verso gli Imam sciiti. La difesa ha invocato una disposizione della legge iraniana che esclude la responsabilità per il reato capitale in determinate circostanze, ma il tribunale ha respinto le argomentazioni. Ora il suo destino…
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Dal primo voto al consenso: ottant’anni di battaglie delle donne nella mostra “Libere!”
Dal primo voto delle italiane alle manifestazioni del 2026 sul consenso, ottant’anni di battaglie femminili raccontati attraverso le fotografie della mostra Libere! a Milano. Le donne che hanno cambiato la storia del Paese e le libertà che le nuove generazioni hanno il compito di conoscere e difendere.
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Anne Carson, il Nobel alla scrittrice che ha dato voce ai mostri e agli amori diversi
Anne Carson vince il Nobel per la Letteratura 2026. Dai miti greci all’amore queer di Gerione ed Eracle, dalle poesie di Saffo al racconto del Parkinson, il ritratto di una scrittrice che ha dato voce alla diversità, al desiderio e alla fragilità umana.
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Argentina, 35 post al giorno contro la stampa: l’ostilità di Milei verso i giornalisti
Un’analisi di Reporter senza frontiere ha individuato 1.674 contenuti ostili a giornalisti e media rilanciati o pubblicati dall’account X di Javier Milei in 47 giorni. I dati raccontano un conflitto con la stampa che va oltre i social e interroga il ruolo del giornalismo nel controllo del potere.
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Emma Bonino, il modo migliore per ricordarla è continuare le sue battaglie
Emma Bonino ci lascia mentre in Italia e in Europa tornano in discussione diritti che sembravano acquisiti. Il modo più serio di ricordarla è continuare le battaglie per libertà, autodeterminazione e diritti civili.
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Quando il giornalismo perde spazio. E quando prova a riprenderselo
Mentre il Washington Post taglia e il nuovo Washington Sun assume decine di ex giornalisti, negli Stati Uniti cresce il dibattito sulla libertà di stampa. Tra redazioni ridotte, accessi negati, arresti, autocensura e nuove realtà indipendenti, uno sguardo a ciò che sta accadendo al giornalismo e al suo ruolo nella società.
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Alexandra Adams è la prima dottoressa sordocieca del Regno Unito. L’ostacolo più grande non è stata la disabilità
Alexandra Adams ha completato medicina diventando la prima dottoressa sordocieca del Regno Unito. Dal sogno paralimpico ai lunghi ricoveri, fino alle discriminazioni subite negli ospedali: una storia che dimostra come l’ostacolo più difficile non sia sempre la disabilità, ma il pregiudizio.


